RESTIVO

   
 

 

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Dott.ssa Patrizia Pepe

laureata in Accademia belle arti ramo decorazioni
RESPONSABILE U.O.S UFFICIO BENI CULTURALI
COMUNE DI CANICATTI'

L'ARCIPRETE MONS. RESTIVO


Sono passati sessantacinque anni, da quando Monsignor Vincenzo Restivo, giovane Arciprete, accompagnato dal Vescovo Giovan Battista Peruzzo, ha fatto il suo solenne ingresso nella nostra città. Era il 29 Giugno 1945, giorno in cui la Chiesa, ricorda San Pietro e Paolo, il Vicario di Cristo e l’apostolo delle Genti, un giorno bene augurante poiché il ricordo di questi Santi coincideva con l’inizio di una lunga ed operosa esperienza pastorale del neoarciprete.
Mons. Peruzzo, aveva saputo leggere nel cuore del giovane prete e scoprirne la sua preparazione, la sua umiltà, la sua capacità di risolvere anche i più insolubili problemi, ma soprattutto la sua grande fede.  Gli fu affidato il compito di operare in una società sconvolta, dalle immani distruzioni materiali e morali, causate dalla seconda guerra mondiale appena conclusasi in Europa, ma che continuava in Estremo Oriente, dove dopo qualche mese, si sarebbe consumato un grande crimine con la distruzione di ogni forma di vita a Hiroshima ed a Nagasaki. Lungi da me, l’idea di tessere l’elogio del suo operato, Mons. Vincenzo Restivo non ne ha bisogno, parlano i fatti. La sua attività pastorale ebbe inizio nel periodo in cui si doveva abbattere lo steccato che si frapponeva fra l’amore predicato da Gesù e l’odio, tra la fede in Dio e la legge di Caino.
Era l’inizio della ricostruzione materiale e morale che caratterizzò il dopoguerra. Il giovane Arciprete, intraprese con tenacia, pazienza ed umiltà, la sua opera finalizzata al risanamento delle tante ferite causate dalla guerra, a lenire i tanti dolori, ad asciugare tante lacrime. Ha avvicinato i suoi parrocchiani, portando un raggio di quel sole che l’annuncio della Parola di Dio può fare risplendere, per diradare le tenebre causate dello smarrimento, che fa dimenticare di essere figli di Dio e fa perdere la speranza della redenzione. Ha dovuto pazientare ed anche soffrire per portare l’Amore dove regnava l’odio e la speranza anche nei cuori refrattari. In breve volgere di tempo, quella “fede che non delude”, lo ha premiato facendogli raccogliere i frutti della sua opera  e gli ha conferito nuove energie per continuare la sua missione in armonia ed in concomitanza di fine, con le altre parrocchie della  nostra città. Sin dal giorno del suo insediamento nella parrocchia dedicata al Grande Vescovo e Martire San Pancrazio, Mons. Restivo ha avuto particolare cura dei giovani definiti: ”materia nobile e fluida, generosa”; per loro ha potenziato l’Azione Cattolica e tutte le altre organizzazioni finalizzate alla loro elevazione spirituale, ha accettato l’incarico dell’insegnamento della Religione nelle Scuole Medie Statali. I frutti non sono mancati, molti giovani, sotto la sua guida sono diventati cittadini esemplari. 
L’Arciprete è stato sempre sensibile alle necessità dei diseredati, e per venire incontro alle loro necessità, ha incoraggiato e reso capillare l’azione della “San Vincenzo”.  
Non va dimenticata l’organizzazione della FUCI, che accoglie gli studenti universitari e li mette in guardia contro i pericoli dell’ateismo e del laicismo; si è fatto promotore di innumerevoli iniziative anche a livello cittadino.  Tra queste voglio ricordare:
-Le Peregrinatio Mariae del 1948;
-La Pro Civitate Cristiana in occasione dell’anno Santo 1950;
-Il Centenario della Proclamazione del Dogma dell’Immacolata Concezione del 1954;
-La Missione Francescana dei Minori Osservanti di Salerno nel 1966;
-La Costituzione del Centro Sociale e della Parrocchia Maria Ausiliatrice negli anni dal 1972 al 1982;
-Pellegrinaggio di tutte le Parrocchie per rendere omaggio al prezioso reliquiario della Madonna delle Lacrime che la Chiesa Madre ha avuto l’onore, di ospitare per tre giorni nel 1978;
-Missione biblica nel 1981;
-Preparazione dell’Anno Santo nel 1975;
-Onoranze a Mons. Angelo Ficarra, con la partecipazione del Cardinale Pappalardo e di molti altri vescovi della Sicilia. L’evento è ricordato da una pubblicazione di Mons. Restivo;
- L’organizzazione del pellegrinaggio ad Agrigento per rendere omaggio al Santo Padre Giovanni Paolo II° in visita nella nostra isola nel 1993;
- Preparazione dell’Anno Santo 2000 e solenne celebrazione Eucaristica con l’intervento del Vescovo Mons. Carmelo Ferraro;
-Solenne celebrazione Eucaristica con la partecipazione di tutte le parrocchie cittadine per i funerali di SS. Giovanni Paolo II°;
-celebrazione Eucaristica con la partecipazione di tutte le parrocchie cittadine in ringraziamento per l’elezione del nuovo Papa Benedetto XIV°.
Il 5 Marzo 1967, ricorda la traslazione del Corpo di Mons. Angelo Ficarra nella Chiesa Madre, per riposare nel sarcofago di marmo preparatogli nel transetto di destra, che ha coronato uno dei più grandi sogni del nostro Arciprete, onorando la memoria di un grande emerito Presule ed illustre canicattinese, da Mons. Peruzzo definito “il più dotto dei sacerdoti ed una delle figure più complete dell’episcopato siculo”. La Chiesa Madre nel giorno dell’Immacolata del 1965 è stata elevata alla dignità di Santuario: ”Sanctuarium Sacratissimi Cordis Iesù”. Anche questa è una grande realizzazione che premia la fede che non delude!
L’Arciprete per potere efficacemente svolgere la propria missione si serve di un mezzo molto valido ed importante: LA PAROLA.
Quando parla sa suscitare interesse, la sua eloquenza è un fiume in piena le cui acque penetrano nel cuore degli ascoltatori e ne ammorbidiscono le dure zolle predisponendoli ad accogliere la Parola di Dio.
 

 

 

 


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